Una nuova generazione di impianti di digestione anaerobica, in cui il Biometano è generato al 100% da rifiuti dell’industria agroalimentare

Rifiuti organici, scarti della macellazione, scarti mercatali, residui dei processi produttivi del settore alimentare e delle bevande, prodotti scaduti: tutti questi rifiuti esprimono un grandissimo potenziale per la produzione di biogas nell’industria agroalimentare.

Il biogas trasforma in energia rinnovabile quello che per in produttori di cibo e bevande rappresenta uno scarto problematico e costoso da smaltire.

Nel 2016 BTS Biogas ha costruito a South Milford (UK) un impianto di Digestione Anaerobica progettato per “digerire” 60.000 tonnellate di scarti e rifiuti alimentari. L’impianto produce 3.769.000 Smᶟ all’anno di Biometano pronto per essere immesso nella rete nazionale gas e 500 Kw/h di energia elettrica. Inoltre vengono prodotte 500 tonnellate all’anno di digestato liquido pastorizzato utilizzato come un fertilizzante agricolo.

A livello internazionale l’impianto costituisce un esempio rilevante per il settore del biogas industriale sia per le innovative soluzioni tecnologiche adottate sia per la qualità dei materiali utilizzati.

La prima sfida nello sviluppo di un impianto di queste dimensioni e complessità è la definizione del processo di Digestione Anaerobica condizionato dal tipo e dalle quantità dei substrati disponibili. L’impianto di biometano di South Milford è totalmente alimentato con rifiuti organici, una materia prima estremamente varia la cui composizione muta in continuazione. In questo caso il materiale organico è costituito da una miscela di thè, patatine, panini, acqua zuccherata, scarti dalla produzione di birra, cola, gin, fagioli, torte, farina e molto altro.

A fronte di questa variabilità e imprevedibilità la gestione del processo di digestione anaerobica è molto complessa: è quindi di fondamentale importanza, per massimizzare le rese, tenere costantemente monitorata la situazione biologica dell’impianto. È quindi molto importante l’esperienza dei biologi e un laboratorio di microbiologia dedicato al biogas dotato di strumentistica all’avanguardia.

South Milford è un esempio molto significativo di efficienza biologica del mix di alimentazione e garantisce un’eccellente redditività per l’investitore anche grazie a regolarità e tempestività dei servizi di assistenza biologica, tecnica e dell’automazione.

Il sistema di upgrading a membrane (bioMETANm) è stato completamente progettato ed ingegnerizzato da BTS Biogas. Il biogas compresso e deumidificato passa attraverso diversi moduli a membrane dove viene separato in due flussi di gas in uscita: uno ricco di CH4 e l‘altro ricco di CO2. I moduli e gli stadi di lavorazione vengono configurati in modo da raggiungere le caratteristiche richieste del metano e dell’offgas. Il sistema è dotato di un efficiente tecnologia di controllo della temperatura in cui la maggior dimensione degli scambiatori di calore gioca un ruolo fondamentale.

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Attraverso il processo di upgrading (trattamento del biogas), il metano viene quindi separato da tutti gli altri gas associati, in modo particolare dalla CO2. Il biometano così ottenuto offre due possibilità di impiego: l’immissione nella rete di distribuzione del gas naturale e l’utilizzo come carburante per veicoli. Si può inoltre ottenere CO2 pura al 100% utilizzabile soprattutto nell’industria alimentare.

I vantaggi del sistemi di upgrading installato  sono:

  • lunga durata delle membrane
  • ridotti costi di investimento e di gestione a fronte di una alta produzione di biometano
  • ridotto consumo energetico
  • alta produzione di biometano e di conseguenza elevati ritorni degli investimenti

2 commenti

  1. Buonasera,
    immagino che avete la fila dietro la porta…
    la presentazione è buona
    costo dell’impianto “costi edili a parte” € ?
    scalabilità Impianto: 60.000 Ton attuale in funzione buona resa economica…, secondo la vostra esperienza diretta una taglia minima “meno invasiva” è possibile???
    il sito di nostro interesse è in un parco agricolo urbano di 250 ettari, lungo un fiume, vicino ad un depuratore acque reflue, con la possibilità di recuperare facilmente compostaggio di comunità delle famiglie e attività commerciali a meno di 1 km, mercato ortofrutticolo a 10 km, biscottificio 2km, produttori agricoli, trasformatori, orti sociali a km 0
    se siete interessati, potrebbe nascere una collaborazione interessante e proficua, per tutta la comunità, per voi e per noi, in un progetto di ecologia integrale.

    • Buongiorno sig. Ferrara,
      Innanzitutto la ringraziamo per il messaggio. Di seguito le rispondiamo in 3 punti:
      1. Costi dell’impianto c. 10mln£ + c. 3mln£ per le opere civili;
      2. Taglie meno evasivi assolutamente possibile. Questo è il best case per il mercato inglese, per il mercato italiano parliamo di 30.000 ton/anno;
      3. La proposta che fa è interessante, le trasmettiamo la mail del nostro responsabile vendite, può scrivergli semplicemente il numero di telefono e verrà prontamente contattato B.Blankespoor@bts-biogas.com.
      Buona giornata.

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